venerdì 3 agosto 2007

Incipit



La realtà non mediata dall'amorevole cura organizzatrice dell'adulto è incapace da sola di far brillare la luce dell'intelligenza, ne è capace di organizzare i segni in simboli. La realtà non solo rimarrebbe incomprensibile senza la mediazione della cultura, ma diventerebbe un abisso di terrore (F. Larocca)

...in attesa di d'Artagnan, Porthos e Aramis ...

il vostro Athos


Alcune riflessioni:
-Cos'è l'educazione speciale?
L’educazione speciale, è l'educazione finalizzata ai bisogni educativi speciali, ossia alla ricerca e messa in atto di modalità e strategie in grado di facilitare il processo di apprendimento qualora quelle “tradizionali” si fossero rivelate inefficaci. Va da sé che, vista la teoria generale di riferimento, l'educazione speciale, non è da considerarsi ad esclusivo appannaggio degli studenti disabili ma va applicata ogni volta che si ritenga necessario. Si configura come un intervento di tipo specialistico che utilizza per tutta la classe, strategie e materiali che facilitino il lavoro scolastico. Una didattica che per essere davvero funzionale però, necessita della conoscenza dei soggetti ai quali è destinata e la padronanza delle strategie e dei materiali necessari. Lo studio della complessità dell'educazione speciale, richiede una mira particolare da parte di educatori esperti, capaci di lavorare in équipe ed elaborare interventi mirati a un cambiamento in grado di dare libertà e autonomia cioè incremento di sviluppo umano.

-Cos'è la pedagogia speciale?

La pedagogia è una disciplina pratico- prescrittiva, contemporaneamente teorica e scientifica. E' teoria perché ha aspetti chiaramente esplicativi e quindi tesa a scoprire le leggi generali del rapporto (dialogo) educativo; è scientifica perché, partendo dal visibile e tornando al visibile per la verifica, opera un effettivo incremento di conoscenze ipotetiche sulle "modalità" in cui si realizza un rapporto con efficacia educativa: ossia la "causa" dell'incremento di sviluppo e/o la "causa" del problema dell'unità del sapere (Lascioli).
La pedagogia (teoria e scienza dell'educazione) speciale, è la pedagogia della complessità e della diversità finalizzata all'educazione intesa come “riduzione dell'asimmetria tra essere e dover poter essere”. L'emergenza del bisogno educativo speciale richiede conoscenze in vari settori del sapere. In pedagogia speciale, niente è stabilito una volta per tutte, ed ogni evento, va indagato come elemento importante per la ricerca di possibili soluzioni considerando il contesto in cui l'evento si realizza. Ricerca – azione, per comprendere la soggettività, inserita in uno spazio- tempo di reciproche influenze, valorizzando le potenzialità.
La pedagogia speciale si dimostra scienza che parte dall'analisi della finitezza plurale dell'esistente, dal carattere originale, irripetibile dell'identità personale del soggetto con “bisogni educativi speciali”, per rivalutare l'imprevisto fenomenico, inteso come esperienza del limite ma, soprattutto, come ricchezza conoscitiva. … Si tratta, quindi, di attivare processi di distinzione-differenziazione in teatri-sfondi interattivi, capaci di riconoscere e di legittimare la pluralità e la diversità di esseri unici, “speciali”, frutto di relazioni educative basate sulla reciprocità e sull'assenso di accoglienza e di appartenenza, che aiutano il soggetto “diverso” a cogliere il valore del suo “esserci nel mondo”. La ricerca in pedagogia speciale ha bisogno di comprendere meglio i diversi, effettivi comportamenti di ogni essere in formazione, nessuno escluso, in una dimensione di riconoscimento reciproco a partire dal fatto che questa struttura non può essere data una volta per tutte … ma che riemerge ogni volta come situazione potenziale, modo di fare possibile in rapporto a una data situazione in un determinato momento: quel momento in cui può divenire possibile un incontro tra noi e l'Altro.
E’ dunque, necessario, per l’equipe psico-pedagogica che interviene nel processo formativo, operare in una duplice prospettiva, secondo i principi e i valori di una educazione etica-ecologica- esistenziale, ovvero programmare globalmente, attraverso la costruzione di un progetto di vita, che ha come finalità prioritaria la realizzazione della persona umana e agire localmente, mediante la stesura di un Piano Educativo Individualizzato, che concretizzi l’azione, quale anticipazione ideale di ciò che si ritiene essere la massima realizzazione possibile delle capacità del soggetto educando (Lascioli).

-Perchè è necessario un modello di progetto?

Progettare significa attuare una previsione e in base ad essa un percorso non immutabile ma capace di adattamenti in itinere. Immaginare quali saranno le conseguenze delle scelte che guideranno l’ azione pedagogica e quindi prevedere percorsi di massima che siano però abbastanza duttili da poter essere rivisti in progress per far fronte alle nuove possibili esigenze che insorgono durante la messa in atto.
Un progetto è un' anticipazione teorica delle potenzialità di un soggetto, viste nella loro attuazione massimale, che consentono la realizzazione della persona cui il progetto si rivolge (Larocca). Esso è necessario perchè l'uomo è neotenico, la riduzione di asimmetria, necessita di un progetto, di scelte ed è fatto dall'uomo per l'uomo e la sua libertà e autonomia, quindi per ottenere incremento di sviluppo umano.
Neotenia è la capacità, caratteristica propria dell’uomo della possibilità continua e sempre nuova di modificare e trasformare se stessi. Neotenia umana intesa anche come possibilità di
compensare, almeno in maniera parziale, un’eventuale compromissione attraverso una corretta stimolazione di un ambiente che si possa definire “terapeutico”
. All’interno quindi di un Progetto Pedagogico dobbiamo considerare che se ogni individuo può divenire quello che l’insieme “ambiente culturale” lo stimola a divenire, l’uomo più che essere determinato dal suo patrimonio genetico, è determinato a diventare ciò che l’ambiente educativo in cui vive gli permette di diventare. Offrire ad ognuno la possibilità di impadronirsi delle proprie potenzialità e dei criteri di scelta per sviluppare il suo poter essere, significa pro-gettare la possibilità di umanarsi, ossia di cogliere come dover essere quel poter accedere al proprio fondamento. La progettazione pedagogica ha questa sola funzione di restituire l’uomo a se stesso, al riconoscimento della sua origine e del suo destino.(Lascioli). Un progetto è quindi la necessità di non subire gli eventi, attraverso azioni intenzionali. L'azione educativa, che deve generare cambiamenti, incrementi di sviluppo è tanto più efficace quanto più è progettata e quanto più, tale progetto, è dinamico.
Qualsiasi Progetto Educativo Individualizzato ha, pertanto, lo scopo di indicare il percorso tra la realtà del singolo, cui è rivolto, e le finalità di cambiamento e di apprendimento predisposti attraverso l’azione educativa speciale. Poichè si tratta di un progetto che include processi educativi, il percorso va seguito passo passo, sia nelle fasi intermedie sia in quelle finali. L’insieme degli elementi conoscitivi, delle previsioni, degli interventi, va riletto, reinterpretato e adattato, in ragione dei dati rilevati attraverso valutazioni. Le considerazioni in itinere concorrono a formulare i giudizi e le decisioni di riprogettazione per l’anno o i periodi successivi.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

bella foto

Anonimo ha detto...

sono rimasto/a folgorato/a dalle bellezza delle immagini. Cari moschettieri non vedo l'ora di leggere che cosa intendete per speciale educazione.

Anonimo ha detto...

grazie , moschettieri, il vostro prezioso e ben fatto lavoro mi è stato utilissimo per la preparazione del'esame di pedagogia speciale.