venerdì 24 agosto 2007

Il progetto pedagogico e la formula fondamentale












Si è già detto che non è possibile giungere a caso al pieno sviluppo umano, ma lo si può fare solo a seguito di un progetto pedagogico mirato più o meno esplicito che prepari da lontano, con tempi e ritmi adeguati. Il fine della conquista di una coscienza individuale libera, non si raggiunge senza un progetto. Ma quale modello tener presente nel progettare?
Poiché l’azione educativa è aleatoria ed è applicata dall'uomo sull’uomo che è per sua natura soggetto originario delle proprie azioni cioè in grado di determinarle e ridiscuterle, occorre pensare ad un modello di progetto dinamico adatto, che abbia le caratteristiche di problematicità e poliedricità dell’azione educativa, aperto ai contributi di altre discipline con i loro progressi, deve capire l’influsso di possibili distorsioni, che deve potersi sottomettere al processo di falsificazione ossia di giustificazione e che dunque non sia non deterministico o sottoposto ad una volontà prevaricatrice della libertà dell’uomo che attende invece un modello di progetto di liberazione, Dal Simposio internazionale di Trento, nel 1983, grazie anche al contributo significativo di Larocca, si cominciò a delineare un modello che, derivato dalla teoria, si pone come strumento di controllo non della teoria ma della realtà. Un modello di progetto assolutamente dinamico, affinché la potenziale libertà della persona divenga realtà: proprio ciò di cui necessita la pedagogia!
Naturalmente un tale modello di progetto dinamico, attivo e vitale, deve essere proprio anche dell’educatore, del suo progetto di vita perché sarà il dinamismo dell’educatore e del suo progetto a motivare la la congruenza del progetto con le condizioni di sfondo. Nel caso in cui la pedagogia sia “speciale”, sarà il dinamismo interiore dell’educatore con la sua forza interiore a far scaturire e ricreare le potenzialità
sopite nel soggetto rendendolo di fatto un diversamente abile (cfr. A. Lascioli).

Il progetto pedagogico deve essere: dinamico, aperto alle altre discipline, scevro da distorsioni e falsificabile.
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TEORIA SEMANTICA della PERSONA
concezione di uomo, Teoria hominis di riferimento. Semantica = fa riferimento all’uomo.

PROGETTO STORICO..
...di una comunità educante = ognuno di noi elabora un progetto personale che storicizza i valori che vengono dalla sua educazione per realizzare i valori ultimi.
TSP e Prog. St. influiscono sul progetto pedagogico.

(Cp) cond. Pedag. - PROGETTO PEDAGOGICO - (Ld)

(Ce) cond. di esercizio - PROGRAMMAZIONE - (La)

(Cr) cond.rilevanti - AZIONE - (Lc)


Falsificazione: verifico l’esito, ma falsifico la completezza dell’ipotesi .


FORMULA FONDAMENTALE
Cp /\ Ce /\ Cr /\ Oi /\ A ~~> Oi +1


Cp=condizioni pedagogiche ; Ce = c. di esercizio; Cr = C. rilevanti; Oi =Obietivo iniziale; A= azione Oi+1= obiettivo perseguito; /\ =and; ~~> = causa


In ed. speciale l'azione genera teoria, circolo virtuoso tra teoria e prassi. Per l'aleatorietà c'è divaricazione tra esiti ed intenzioni.
Lo specifico dell’azione che educa è il dialogo fra gli attori in quanto realizzano coerenza, armonia e integralità fra tutte le condizioni necessarie alla riduzione di asimmetria


[Mappe Logico-Disposizionali
-Nessi di implicazione (freccia verso il basso)
-Catene attuative (freccia verso l'alto)
-Mappa= rappresentazione grafica dei nessi di implicazione di una disposizione e delle sue sottodisposizioni.
-Disposizione (proprietà non manifesta che si manifesta a certe condizioni):
- aspetto soggettivo= scienze umane
- aspetto oggettivo= sc. contenutistiche]


Teoria Semantica della Persona (TSP)
È la concezione dell'uomo cui si fa riferimento.
L'educazione non può prescindere da una antropologia.
Se invece della TSP avessimo altra Teoria Hominis l'impianto formale non muterebbe.
Progetto storico di una Comunità educante
Sul Progetto pedagogico non agisce direttamente la TSP quanto il Progetto storico della comunità educante che si fa progetto di educazione con più o meno coscienza di educare persone.
Condizioni pedagogiche (Cp)
Sono:
- il tipo di istituzione (e clima socio-politico del tempo)
- l'età pedagogica del soggetto
- la congruenza con la TH.
Progetto pedagogico (Pp)
È l'anticipazione ideale di un soggetto ideale medio in una età determinata.
È costituito da disposizioni (=termini disposizionali interpretati) assunti a finalità (=capacità perseguibili) dopo aver superato il vaglio delle Cp.
Logica disposizionale (Ld)
Ogni disposizione implica delle sottodisposizioni. Esplicitare le sottodisposizioni implicate in una disposizione significa fare l'analisi logico-disposizionale.
L'analisi logico-disposizionale dà luogo alla mappa logico-disposizionale che è la rappresentazione grafica dei nessi di implicazione di una disposizione e delle sue sottodisposizioni.
In ogni mappa vige la legge della TRANSITIVITÀ: se
A > B e B > C allora A > C
Condizioni di esercizio (Ce)
Sono dette condizioni di esercizio tutte le variabili assegnate, più o meno trasformabili, in cui e in virtù delle quali si verificherà un evento educativo.
In ambiente scolastico le Ce più ricorrenti sono le seguenti:
- esterne al soggetto educando: 1) nel docente - 2) nella scuola - 3) nell'extrascuola
- interne al soggetto educando 4).
1) nel docente: conoscenza della materia; conoscenza della struttura logica interna alla materia; conoscenza dell'alunno; conoscenza di sé.
2) nella scuola: spazi; tempi/ritmi; materiale didattico; funzionalità; organizzazione complessiva; raggruppamenti; relazioni fra persone; scelte economiche e di gestione; modi di prendere le decisioni; dipo di autorità; modalità di soluzione degli incidenti critici; concezione della scuola da parte dei docenti e di tutti gli altri operatori; tipologia dei rapporti scuola-famiglia.
3) nell'extrascuola:
sub-cultura ambientale: ritmi di vita; tipi di attività; pregiudizi .....
sub-cultura familiare: abitudini nei ritmi di lavoro/riposo; modalità di trascorrere il tempo libero; valori; considerazione della scuola; lingua parlata; presenza/assenza di fratelli; costellazione familiare; abitudini dietetiche ..…
4) interne al soggetto educando: si tratta del livello di maturazione educativa dell'educando.
Programmazione
È la lettura psico-genetica di una mappa logico-dispoosizionale organizzata in Unità Didattiche (U.D.) e tenendo conto della logica dell'attuazione.
Logica dell'attuazione (La)
La lettura psicogenetica di una mappa si presenta sotto forma di catene attuative in cui da una o più sottodisposizioni, mediante la scelta prevista dell'azione didattica e/o educativa, si ipotizza il perseguimento di una sottodisposizione superiore.
Condizioni rilevanti (Cr)
Sono le stesse condizioni educative vista in tempo reale al momento dell'AZIONE.
Azione
È quanto l'insegnante, e/o educatore, e/o quanto l'alunno, e/o educando, compie/ono per il conseguimento dell'incremento di sviluppo del soggetto in educazione.
L'incremento di sviluppo è rappresentato in FF mediante Oi Oi + 1, dove Oi è l’obiettivo o sottodisposizione più basso mappa e Oi + 1 è l’obiettivo immediatamente più alto.
Logica della causazione (Lc)
Il processo di causazione di Oi + 1 non è di tipo deterministico. Anzi è fortemente aleatorio.
La causazione in educazione costituisce problema e giustifica la ricerca di FALSIFICAZIONE.
La metodologia della ricerca pedagogica deve approfondire il concetto di CAUSA in generale e quello di CAUSA in SITUAZIONI ALEATORIE.